Gli Scavi di Ostia Antica…un tuffo nella storia alle porte di Roma
Inutile ricordare la moltitudine di turisti che ogni anno arriva a Roma anche durante la stagione estiva per scoprire la miriade di attrattive che la Città Eterna ha da offrire.
Anche se non basta probabilmente una vita per conoscere tutta Roma al turista ospite, specialmente se nella stagione estiva, consigliamo di dedicare almeno una giornata al litorale romano, sempre più curato negli ultimi anni, che offre ad Ostia numerosi locali e attrazioni, ma soprattutto un vero e proprio patrimonio storico e culturale unico nel suo genere.
Basti pensare agli scavi di Ostia Antica che rappresentano uno dei più importanti siti archeologici nel mondo. Al suo interno strutture imponenti e ben conservate offrono un esempio esaustivo delle forme e tecniche architettoniche e urbanistiche dell’antichità romana tutte realizzate essenzialmente in opus caementitium (calcestruzzo romano).
Dalle fonti più accreditate risulta che i primi insediamenti risalgono al IV sec a.C. ebbero luogo sullo sbocco del Tevere dalla cui foce (ostium) Ostia deve il suo nome. Nasce come castrum ossia insediamento fortificato delimitato da un perimetro quadrangolare edificato in blocchi di tufo, ma presto andò oltre e assunse un ruolo di primaria importanza.
La vicinanza a Roma ne fece un importante centro di commercio e approvvigionamento per la capitale e ne consentì un ampliamento dotandola di un foro, la piazza del centro urbano, di un acquedotto e di un teatro.
A 3 Km di distanza sorse il centro urbano di Portus che divenne il polo commerciale, mentre Ostia assumeva il ruolo di centro direzionale e amministrativo, sede delle più importanti compagnie di viaggio dell’antica Roma.
Tra il II e III secolo raggiunse l’apice del suo splendore, soprattutto per merito di Adriano, e durante quegli anni la popolazione sfiorò i 50000 abitanti. Purtroppo a causa dell’insabbiamento delle acque del fiume Tevere, che ne compromisero la navigabilità in quel tratto, e alle sempre più frequenti invasioni barbariche ci fu un abbandono della costa. Il resto lo fece da ultima la piena del 1557 che ne determino la decadenza definitiva…
Gli scavi furono avviati durante il pontificato di Pio VII (primi ’800). Dopo l’Unità d’Italia erano stai riportati in luce circa 34 ettari. Tuttavia la gran parte dell’opera di restaurazione e conservazione ha avuto luogo nell’ultimo dopoguerra.
Ad oggi percorrendo le vie dell’antica cittadine si può ancora facilmente immaginare come doveva essere la vita all’interno dell’insediamento tra domus, teatri, terme e piazze dove si svolgevano le arti e i mestieri dei suoi abitanti.
Scritto da Ostia Antica Park Hotel